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L'Insean-Cnr, set d’eccezione del programma Rai ‘Memex: la scienza in gioco’

Presso le strutture dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (Insean), centro di ricerca per le tecnologie marine del Cnr, Rai Cultura sta registrando le puntate della trasmissione ‘Memex: la scienza in gioco’, che propone tutti i giorni alle ore 19.00 su Rai Scuola ed in replica il sabato e la domenica alle ore 06.30 su Rai2.
Il set di ripresa è il carro dinamometrico del bacino ‘Umberto Pugliese’ dell’Istituto, che si muove sfiorando l’acqua di una delle più grandi vasche navali al mondo, lunga quasi 500 metri.
La trasmissione, rivolta ad un pubblico dai 15 ai 20 anni di età, è un viaggio alla scoperta della scienza e del funzionamento delle tecnologie che interagiscono con la nostra vita quotidiana. Il racconto è affidato a Marco Martinelli, giovane ed eclettico ricercatore e dottorando in Biotecnologie presso la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa che, oltre agli interessi scientifici, si diletta anche nel canto con promettenti risultati, tra cui un terzo posto al programma di Raffaella Carrà, ‘Forte Forte Forte’ e brani incisi per la casa discografica di Mariella Nava. Il conduttore, con l’aiuto di tre inviate, accompagnerà il pubblico in un viaggio fatto di esperimenti ed analogie che descrivono fenomeni scientifici e naturali. Incontriamo Martinelli durante una pausa delle riprese.

Che sensazione ha provato a girare in una location così particolare come l'Insean?
L'Insean è un luogo davvero suggestivo e affascinante. Oltre ad essere un luogo di scienza, è un vero e proprio set cinematografico che mi riporta al mondo di Kubrik: viaggiare sul carro dinamometrico è come muoversi su un'astronave che mi fa attraversare lo spazio/tempo nella galassia delle scienze. Oramai ci sono affezionato. Durante le riprese lo abbiamo arredato come la mia cameretta, penso proprio mi mancherà!

Quanto si diverte a declinare la scienza in maniera facile per il grande pubblico?
Mi piace parlare di scienza, sorprendere l'ascoltatore con informazioni che spiazzano, scoperte incredibili e notizie che ci fanno riflettere. Nel raccontare la scienza mi piace essere ironico, allegro e trasmettere leggerezza, ma anche accompagnare il telespettatore  in un viaggio esistenziale. La scienza può farci analizzare i problemi sotto più punti di vista e instillare in noi dubbi e domande che sono alla base del progresso della scienza stessa.

È conduttore, ma anche cantante: in quale delle due dimensioni si sente più libero?
Sono due libertà diverse, ed in entrambe trovo la mia soddisfazione: c’è una libertà razionale, attraverso cui parlo di scienza e conduco, e poi ce n’è una emotiva, che è quella che mi guida quando canto. Mi piace liberarmi sia fra le note che fra i fenomeni della scienza … e non sono neanche il primo caso, vedi Brian May, Art Garfunkel Enzo Jannacci.

http://www.raiplay.it/video/2017/04/memex-luoghi-scienza-pt1-roma-bc4587c4-ec85-412e-bed5-4cb978f2d1ee.html